Che cos’è l’abbigliamento sintetico?
L’importanza dell’abbigliamento sintetico nella nostra società non va sottovalutata. Per “sintetico” si intendono materiali creati dall’uomo e che, quindi, non si trovano in natura. Il principale motivo per cui questi tessuti sono stati sviluppati è migliorare o riprodurre determinate caratteristiche delle fibre naturali. In questo articolo approfondiamo i tessuti sintetici più diffusi e ne analizziamo le caratteristiche principali.
I tessuti sintetici più diffusi
- Tra i tessuti sintetici più comuni c’è il poliestere. Questo perché è resistente nel tempo e facile da gestire. Il poliestere mantiene la forma, si stropiccia poco ed è resistente al restringimento. Per questo è una scelta molto apprezzata per camicie formali, pantaloni e anche abiti. Tuttavia, il poliestere è meno traspirante delle fibre naturali, quindi è meno indicato con il caldo.
- Un altro noto tessuto sintetico è il nylon, spesso utilizzato per abbigliamento sportivo e attrezzatura outdoor. È apprezzato per la sua leggerezza e resistenza. Offre ottime proprietà di gestione dell’umidità, mantenendo il comfort durante l’attività fisica. Inoltre, il nylon è molto elastico e antiusura, quindi è ideale per capi esposti a condizioni estreme.
- Un tessuto sintetico che negli ultimi anni ha guadagnato popolarità è lo spandex, noto anche come stretch o elastan. Lo stretch è eccezionalmente elastico, perfetto per capi aderenti come leggings e abbigliamento sportivo. Garantisce libertà di movimento e mantiene la forma. Di contro, l’elastan è meno traspirante dei materiali naturali. Inoltre, è sensibile al calore.
- Un tessuto sintetico utilizzato sia nell’abbigliamento casual sia in quello formale da uomo è l’acrilico. Le fibre acriliche imitano la morbidezza della lana naturale e si trovano spesso in maglioni, sciarpe e giacche. Il vantaggio dell’acrilico è che è meno soggetto a restringimento e scolorimento rispetto alla lana, pur offrendo calore e comfort. D’altra parte, può risultare meno traspirante delle fibre naturali, quindi è meno adatto nelle giornate calde.
- Una stella emergente nel mondo dei tessuti sintetici è la microfibra. Questa fibra finissima è composta da poliestere e poliammide. È nota per la sua morbidezza e la texture setosa, che le conferiscono un look premium. La microfibra è spesso utilizzata per camicie, pantaloni e giacche. Ha ottime proprietà di gestione dell’umidità, è leggera e si stropiccia pochissimo, rendendola ideale per l’abbigliamento da viaggio.
Quali sono gli svantaggi dell’abbigliamento sintetico?
Anche se i tessuti sintetici sono una soluzione pratica per molti capi e outfit, ci sono alcuni aspetti da considerare. In generale, sono meno traspiranti dei tessuti realizzati con fibre naturali. Alcune persone possono anche avvertire elettricità statica durante l’uso. Inoltre, possono irritare la pelle o persino provocare reazioni allergiche.
Quanto è sostenibile l’abbigliamento sintetico?
Se osserviamo il processo produttivo, vediamo che la maggior parte dei tessuti è realizzata a partire da materie prime fossili. Di conseguenza, in larga parte non è biodegradabile. Inoltre, non è raro che vengano utilizzate sostanze chimiche dannose. Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione verso le microplastiche, ovvero particelle di plastica microscopiche che finiscono in natura e nell’acqua potabile. Per questo, i tessuti sintetici rappresentano un carico significativo per l’ambiente.