La flat cap

La flat cap sta tornando sempre più spesso nel panorama urbano. Non è un semplice cappellino: è l’accessorio capace di trasformare qualsiasi look in qualcosa di speciale. Si indossa sia nelle occasioni business sia nel tempo libero e valorizza praticamente ogni momento della giornata. Rende l’outfit quotidiano un po’ più interessante e dà maggiore personalità anche a un completo. Può essere l’elemento di stile perfetto per distinguerti come uomo attento alle tendenze.

Di Pascal·21-05-2026·Calcola il tempo di lettura
La flat cap
La flat cap è tornata alla ribalta. Scopri da dove nasce questo cappello iconico, perché oggi è di nuovo così popolare e come scegliere il modello più adatto a te.

Storia della flat cap

Il concetto di flat cap proviene originariamente dal Nord Inghilterra. Qui le flat cap venivano già realizzate nel 13° secolo. In un primo momento era un berretto da lavoratore. Circa 100 anni fa si poteva capire dal tipo di copricapo a quale classe sociale si apparteneva. I lavoratori indossavano un berretto e gli uomini con un ricco patrimonio un cappello. Soprattutto nel corso degli anni le flat cap divennero improvvisamente molto diffuse. Durante il 18° e il 19° secolo la flat cap era il copricapo standard in Inghilterra e Irlanda in questo periodo. La tendenza si diffuse in diversi paesi europei, perfino fino negli Stati Uniti.

Il ritorno della flat cap

La flat cap è stata molto indossata nel XX secolo, soprattutto in Europa. L'‘hipster’ ha reintrodotto l'iconica flat cap. Questo è dovuto anche alla popolare serie Netflix Peaky Blinders, in cui la flat cap è un accessorio importante. Grazie alla serie, la popolarità della flat cap è aumentata dell'85%.

Quale flat cap fa per te

La flat cap è quindi tornata ad essere un concetto nel mondo della moda. Sono disponibili molti materiali e design. In estate indossi ad esempio una flat cap di colore chiaro, realizzata in cotone o lino rinfrescante. In inverno sono popolari le flat cap in lana.


Poiché sono disponibili così tanti tessuti e motivi, puoi cercare la flat cap che fa meglio al caso tuo. Ma come trovare la flat cap giusta? Rispondendo alle domande qui sotto, arriverai alla flat cap adatta a te.

  • Sarà questa la prima flat cap che acquisti?
    Per un primo acquisto consigliamo di scegliere un modello senza tempo, cioè una flat cap con un colore neutro e una stampa non troppo stravagante o vistosa. Abbinare questo cappello diventa allora infinito e ti darà molto piacere nell'indossarlo.

  • Per quale stagione cerchi una flat cap?
    Poiché ci sono così tanti tipi di flat cap che variano enormemente per materiale (cappelli in lana, cotone, lino, denim e persino pelle). Non vuoi certo iniziare la primavera con una variante invernale.

  • Vuoi un cappello con o senza visiera?
    Con o senza visiera, la scelta diventa ancora più difficile. Questa scelta è molto personale e basata sui propri gusti. Prova quindi diversi cappelli per vedere cosa ti sta meglio.

Con una flat cap crei un nuovo look che è unico, giocoso e sicuramente emana anche un tocco deciso.

La taglia giusta per una flat cap

Spesso cappelli e berretti hanno una taglia unica (one size). Potrebbe anche capitare di avere a che fare con la taglia S, M, L. Ma come fai a sapere quale taglia di berretto indossare? Lo fai misurando la circonferenza della testa con un metro da sarta. Misuri la circonferenza della testa facendo passare il metro a uno spessore di dito sopra le orecchie e le sopracciglia.


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