Annodare o legare la cravatta
Il nodo deve aderire bene al colletto, ma non va stretto troppo. Se risulta piatto e senza forma, significa che la tecnica di annodatura è troppo ampia e troppo morbida...
Qui è la pratica a fare davvero la differenza. Mani pulite e uno specchio sono indispensabili. Considera che Beau Brummell impiegava quasi tutta la mattina per annodare correttamente la sua cravatta (grande più o meno come un bel tovagliolo). La parte larga (lama) deve arrivare esattamente alla cintura o al cinturino. La lama stretta dietro può semplicemente rimanere libera
penzolante, a meno che tu non preferisca infilarla nel passantino (passentino) sul retro della parte larga. Non è certo vietato, ma lasciarla morbida e fluida è un po’ più elegante. La parte stretta non deve mai essere più lunga di quella larga e non va nemmeno infilata dentro la camicia.
Bow Tie / Papillon







Per alcune occasioni, il papillon è una scelta ancora più chic. Per esempio a un gala, o quando il dress code di un matrimonio lo richiede. Oltre al papillon pre-annodato, c’è naturalmente anche la versione da annodare per chi ama curare ogni dettaglio. Il procedimento è simile a quello di un laccio delle scarpe:
- Fissa le due parti separate tra loro con la clip. Metti il papillon attorno alla gamba con il lato meno bello all’interno. Assicurati che le estremità siano abbastanza lunghe per poterlo annodare.
- Esegui un nodo semplice tra le due estremità, passando un lembo sopra l’altro e poi sotto.
- Forma un’asola immaginaria e tienila ferma tra pollice e indice.
- Ora passa l’altro lembo sopra, mantenendo l’asola ben in posizione con pollice e indice.
- Con l’altro pollice, spingi il lembo ripiegato attraverso l’asola dell’indice.
- Tira entrambe le doppie alette per stringere e dare al papillon la giusta tensione.



